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Decreti Italia: Decreto liquidita'

Entra in vigore il 09.04.2020 e introduce misure urgenti in materia di accesso al credito e rinvio di adempimento per le imprese.

Di seguito un’analisi dei principali articoli.

ART.1 Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese (grandi imprese)

E' prevista la concessione, da parte di SACE Spa, di garanzie a favore di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali ed altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia. I finanziamenti possono essere erogati sotto qualsiasi forma.

La garanzia è rilasciata entro il 31.12.2020 per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni, con possibilità di preammortamento fino a 24 mesi.

La garanzia coprirà tra il 70% e il 90% dell’importo finanziato, a seconda delle dimensioni dell’impresa, ed è subordinata a una serie di condizioni tra le quali l’impossibilità di distribuzione dei dividendi da parte dell’impresa beneficiaria per i successivi 12 mesi e la necessaria destinazione del finanziamento per sostenere spese ad attività produttive localizzate in Italia.  Nello specifico:

  • 90% per le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di € (prevista procedura semplificata per l’accesso alla garanzia);
  • 80% per imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro e al 70% per le imprese con fatturato sopra i 5 miliardi;
  • l’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda;
  • per le PMI, anche individuali o partite Iva, sono riservati 30 miliardi e l’accesso alla garanzia rilasciata da SACE sarà gratuito ma subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.
  •  

    Per questo tipo di garanzie è necessario ottenere il via libera dalla Commissione Europea.

    ART.2_Misure a sostegno all’esportazione, all’internazionalizzazione e agli investimenti alle imprese

    SACE assume impegni derivanti dall’attività assicurativa e di garanzia nella misura del 10% del capitale e degli interessi di ciascun impegno. Il 90% dei medesimi impegni è assunto dallo Stato

    ART. 6-7-8-10-11 _Misure per garantire la continuità aziendale

    Previste una serie di misure finalizzate ad assicurare la continuità delle imprese nella fase emergenziale. Tale intervento avviene:

  • in sede di redazione del bilancio in corso, valutando i criteri di prudenza e di continuità alla luce della situazione emergente dall’ultimo bilancio chiuso;
  • disattivando le cause di scioglimento societario per riduzione o perdita del capitale sociale.
  •  

    Viene favorito il coinvolgimento dei soci nell’accrescimento dei flussi di finanziamento verso la società, disattivando in questa fase i meccanismi che in via ordinaria li pongono in secondo piano rispetto ai creditori.

    Interventi sulla disciplina fallimentare con misure finalizzate a:

  • sottrarre le imprese all’apertura del fallimento e alle altre procedure fondate sullo stato di insolvenza, sino a quando durerà l’emergenza;
  • sterilizzare il periodo dell’emergenza ai fini del calcolo delle azioni a tutela dei creditori.
  •  

    Prevista la sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito emessi tra il 09.03. e il 30.04.

    ART.13_ Fondo centrale di garanzia PMI

    Il testo ufficiale prevede il potenziamento del Fondo di garanzia per le PMI per imprese fino a 499 dipendenti.

    Il meccanismo già collaudato prevede tre diverse possibilità di garanzia statale sui prestiti:

  • prestiti fino a € 25.000,00: a favore di PMI, artigiani, professionisti e lavoratori autonomi la cui attività sia stata danneggiata dall’emergenza COVID-19, attestata da dichiarazione autocertificata, e in presenza di determinati requisiti; non sarà prevista alcuna valutazione di merito, e la garanzia coprirà il 100% delle somme. Sono concessi a condizione che l’inizio del rimborso del capitale avviene non prima dei 24 mesi dall’erogazione, che abbiano una durata fino a 72 mesi e un importo non superiore al 25% del fatturato 2019;
  • prestiti fino a € 800.000,00: la garanzia statale coprirà il 90% degli importi ma si arriva al 100% con la controgaranzia dei Confidi. In questo caso è prevista una valutazione di merito del credito;
  • prestiti fino a 5 milioni di euro: garanzia statale fino al 90%. garanzia al 90% per i prestiti fino a € 5 mln, con possibilità di arrivare al 100 % con la controgaranzia dei Confidi, in presenza di determinati requisiti.
  •  

    Sono ammissibili alla garanzia del Fondo, per la garanzia diretta nella misura dell’80% e per la riassicurazione nella misura del 90%, i finanziamenti per operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% dell’importo del debito oggetto di rinegoziazione.

    ART.18_ Sospensione versamenti tributari e contributivi

    Soggetti esercenti attività di impresa, arti o professioni con ricavi 2019 < 50 mln

    Sono sospesi - per i mesi di aprile e maggio 2020 - i termini dei versamenti relativi:

  • alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato e alle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale; IVA; contributi previdenziali e assistenziali e premi Inail
  •  

    La sospensione dei termini è limitata ai soggetti che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta.

    Soggetti esercenti attività di impresa, arti o professioni con ricavi 2019 > 50 mln

    Sono sospesi - per i mesi di aprile e maggio 2020 - i termini dei versamenti relativi:

  • alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, e alle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale; IVA; contributi previdenziali e assistenziali; premi Inail
  •  

    La sospensione dei termini è limitata ai soggetti che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 50% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del  precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del  precedente periodo d’imposta.

    I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza sanzioni e interessi in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.

    ART.19_ Proroga sospensione ritenute d’acconto

    Per i soggetti con ricavi 2019 < €400.000,00, i compensi percepiti tra il 17.03 e il 31.05 non sono soggetti alle ritenute d’acconto.

    Tali contribuenti, con apposita dichiarazione, provvederanno a versare l’ammontare delle ritenute d’acconto sospese entro il 31.07.2020 in un’unica soluzione o in 5 rate mensili

    ART.20_ Metodo previsionale acconti giugno

    Non si applicano sanzioni ed interessi qualora l'importo versato nell'acconto di giugno di Irpef, Ires ed Irap non è inferiore all’80% della somma che risulterebbe dovuta a titolo di acconto. La norma si applica esclusivamente agli acconti dovuti per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

    ART.22_Termine presentazione C.U.

    Per l’anno 2020 il termine per la presentazione del C.U. è posticipata al 30.04.2020 senza applicazione di sanzioni

    ART.30_ Credito d’imposta per l’acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro

    L'art. 64 del D.L. n. 18/2020 aveva introdotto un credito d'imposta per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro. Ora, il decreto-legge in esame estende l'ambito applicativo dell'agevolazione, includendo anche le spese relative:

  • all’acquisto di dispositivi di protezione individuale (come mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari);
  • all’acquisto e all’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (come ad esempio barriere e pannelli protettivi);
  • all'acquisto di detergenti mani e disinfettanti.
  •  

    Si ricorda che il credito d’imposta è attribuito, fino ad un massimo di 20mila euro per ciascun beneficiario, nella misura del 50% delle spese sostenute nel periodo d'imposta 2020.



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